{"id":124,"date":"2017-03-05T15:32:16","date_gmt":"2017-03-05T14:32:16","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/edsa-chelodi-bertuol\/it\/news\/2017\/lartista-del-mese-di-marzo-e-lome-lorenzo-menguzzato\/"},"modified":"2017-03-05T15:32:16","modified_gmt":"2017-03-05T14:32:16","slug":"lartista-del-mese-di-marzo-e-lome-lorenzo-menguzzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/news\/2017\/lartista-del-mese-di-marzo-e-lome-lorenzo-menguzzato\/","title":{"rendered":"L&#8217;Artista del mese di MARZO de IL QUADRO DEL DIRITTO  \u00e8 LOME (Lorenzo Menguzzato) &#8211; 12 mesi\/ 12 artisti \/ 36 opere\/ 3 sedi espositive &#8211; da un&#8217;idea di Carlo Chelodi"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/flyer%20qdd%20marzo.jpg\" class=\"w-100 img-fluid\" \/>Gioved\u00ec 9 marzo 2017 ad ore 19:00<\/strong> presso la Casa del Vino di Isera &nbsp;sar\u00e0 presentato il terzo appuntamento con l&#39;Artista per il ciclo di incontri con arte e diritto, organizzato dallo <u><strong>Studio legale Chelodi-Bertuol e Associati <\/strong><\/u>.<\/p>\n<p>L&#39;Artista del mese di Marzo \u00e8 <strong><u>Lorenzo Menguzzato<\/u>,<\/strong> in arte <u><strong>LOME:<\/strong><\/u>&nbsp;Pittore e scultore, ha fondato <u><strong>il Bosco dei Poeti<\/strong><\/u> ed ha partecipato ad oltre 300 mostre ed eventi in Italia e all&#39;estero. Allievo di Riccardo Licata e formatosi all&#39;Accademia di Belle Arti di Venezia <u><strong>LOME<\/strong><\/u> opera a Trento in vicolo S. Maria Maddalena n. 16 (<a href=\"http:\/\/www.lomearte.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lomearte.it<\/a>)<\/p>\n<p>L&#39;Artista &nbsp;presenter\u00e0 alcune sue opere, dando anche occasione&nbsp; per una breve riflessione giuridica &nbsp;dell&#39;<u><strong>Avv. Antonio Contarino<\/strong><\/u> ispirata dai quadri in esposizione.<\/p>\n<p>Per tutto il mese di marzo le opere di LOME resteranno esposte nelle sedi di <strong>Trento, Ala e Cles<\/strong> dello <u><strong>Studio legale Chelodi-Bertuol e Associati<\/strong><\/u> (visite personalizzate su appuntamento)<\/p>\n<p>(coordinamento artistico e giuridico: avv. Carlo Chelodi; coordinamento progettuale: dr. Sara di Lucia; partner del gusto: Casa del Vino di Isera &#8211; per info : 389.9859164 <em><u>saradilucia@gmail.com<\/u><\/em>&nbsp; )<\/p>\n<p><strong>La riflessione giuridica<\/strong><\/p>\n<p>La bella iniziativa dello Studio Chelodi &amp; Bertuol \u00e8 stata efficacemente battezzata &ldquo;Il quadro del diritto&rdquo;.<br \/>\n\tVorrei, allora, rovesciare il calembour e parlarvi del &ldquo;diritto del quadro&rdquo;.<br \/>\n\tNon \u00e8 il caso, in questa sede, di citare il codice civile e le leggi speciali, n\u00e9 di parlare degli aspetti giuridicamente significativi dell&rsquo;attivit\u00e0 artistica, e in particolare di quella pittorica (diritto di autore, notificazione delle opere di interesse nazionale, commercializzazione delle opere, allestimento delle mostre, disciplina dei prestiti e delle relative polizze di assicurazione, ecc.).<br \/>\n\tVorrei invece parlare di un singolo caso, famoso, nel rapporto, appunto, fra arti visive e mondo del diritto, e cio\u00e8 il caso di un quadro di Giorgio de Chirico (Piazza d&rsquo;Italia, alias Souvenir d&rsquo;Italie II), perch\u00e9 ha segnato un momento di svolta in tale rapporto.<br \/>\n\tde Chirico \u00e8 stato certamente uno dei pittori italiani pi\u00f9 famosi, e anche uno dei pi\u00f9 influenti, soprattutto nella prima fase della sua carriera, c.d. &ldquo;metafisica&rdquo;.<br \/>\n\tE&rsquo; stato anche, certamente, uno dei pittori pi\u00f9 falsificati, tanto che il mercato delle sue opere risulta uno dei pi\u00f9 &ldquo;pericolosi&rdquo;, per i collezionisti.<br \/>\n\tLa vicenda riguarda, appunto, un falso de Chirico, la Piazza d&rsquo;Italia, come ho detto, che fu oggetto di una causa civile, svoltasi in tre gradi: Tribunale di Roma, Corte d&rsquo;Appello di Roma e Cassazione.<br \/>\n\tTutto incomincia nel 1946, allorch\u00e9 un appassionato d&rsquo;arte e commerciante di opere, Dario Sabatello (che aveva ricoperto incarichi importanti durante il Fascismo, ma che aveva dovuto rinunciarvi in seguito alle leggi razziali), decide di acquistare un quadro di de Chirico del periodo metafisico (probabilmente per venderlo negli Stati Uniti, dove aveva, sembra, un compratore) e lo cerca presso il pittore stesso.<br \/>\n\tNon soddisfatto di quanto gli aveva proposto de Chirico, si rivolge ad una Galleria milanese, &ldquo;Il Milione&rdquo;, conosciuta per trattare le opere del Maestro.<br \/>\n\tAcquista, quindi, &ldquo;Piazza d&rsquo;Italia&rdquo;, che era pervenuto alla &ldquo;Il Milione&rdquo; dopo essere stato nella collezione dell&rsquo;ing. Alberto Dalla Ragione e dell&rsquo;avv. Rino Valdameri, e lo fa recapitare, dalla sorella, a de Chirico per avere una sua dichiarazione di autenticit\u00e0, che gli sarebbe servita, in base alle leggi statunitensi, per esportare il quadro in modo pi\u00f9 semplice e meno oneroso.<br \/>\n\tQuando de Chirico vede il quadro ne afferma la falsit\u00e0, e cerca di sottrarlo al la sorella di Sabatello, per evitarne la circolazione.<br \/>\n\tOvviamente, il Sabatello si oppone, e i rispettivi avvocati stabiliscono di lasciarlo in deposito fiduciario preso un notaio.<br \/>\n\tFino a quel momento &ndash; e in questo consiste la peculiarit\u00e0 del rapporto arte\/diritto in questo caso &ndash; le controversie sull&rsquo;autenticit\u00e0 di un quadro venivano risolte stragiudizialmente, magari con l&rsquo;intervento di un esperto; se il quadro si rivelava non&nbsp; autentico, veniva restituito al venditore, che a sua volta restituiva il prezzo di acquisto; si manteneva il riserbo sulla vicenda, soprattutto per non destare sospetti e non creare difficolt\u00e0 in un ambiente gi\u00e0 di per s\u00e9 &ldquo;difficile&rdquo;.<br \/>\n\tDario Sabatello, invece, &ldquo;rompe&rdquo; questa sorta di prassi, di abitudine, e decide di agire in giudizio, citando davanti al Tribunale di Roma de Chirico e la Galleria &ldquo;Il Milione&rdquo;, perch\u00e9 si accertasse l&rsquo;autenticit\u00e0 o meno del dipinto, con le relative conseguenziali pronunce, in un caso e nell&rsquo;altro.<br \/>\n\tIl Tribunale dispone una consulenza tecnica d&rsquo;ufficio, interroga de Chirico, sente alcuni testimoni e conclude, con sentenza del 1951, che il quadro \u00e8 autentico.<br \/>\n\tSconforto di de Chirico &ndash; che vedeva nell&rsquo;intera questione un capitolo della sua battaglia contro i surrealisti, e le loro posizioni nei confronti della sua opera &ndash; e sua decisione di impugnare la sentenza.<br \/>\n\tLa Corte d&rsquo;Appello di Roma, nel &rsquo;55,rovescia il verdetto, e dichiara trattarsi di un falso.<br \/>\n\tLa Cassazione, a cui si rivolgono, a questo punto, il Sabatello e la Galleria (che &ldquo;ingaggia&rdquo; un vero e proprio principe del foro, Piero Calamandrei) conferma, un anno dopo, la sentenza di secondo grado. Il quadro \u00e8 falso; la firma di de Chirico deve essere cancellata, ma il quadro non viene distrutto (come aveva chiesto, invece, de Chirico)&nbsp; perch\u00e9, a dire dei giudici, avrebbe comunque un valore commerciale, sia pure assai diverso da quello derivantegli, invece, dall&rsquo;autenticit\u00e0, ed \u00e8 tuttora conservato, oggetto di confisca (a seguito di una vicenda successiva, e relativamente recente, che non serve citare), presso la Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Roma.<br \/>\n\tDunque, come si \u00e8 detto, la peculiarit\u00e0 del fatto consiste nella nuova dimensione del rapporto fra opera pittorica e mondo del diritto, che nasce proprio con questo caso, con le sentenze di cui abbiamo detto.<br \/>\n\tSi afferma il principio &ndash; per altro sacrosanto, in termini squisitamente giuridici &ndash; per il quale non \u00e8 sufficiente la dichiarazione dell&rsquo;autore, che riconosca o meno la propria opera, per stabilire se un quadro sia falso oppure no.<br \/>\n\tLa dichiarazione dell&rsquo;autore \u00e8 soltanto uno degli elementi da valutare per questo accertamento, che pu\u00f2 essere compiuto anche contro la volont\u00e0 dell&rsquo;autore e contro la sua, per cos\u00ec dire, &ldquo;opinione&rdquo;.<br \/>\n\tNel caso specifico, alcuni autori sostengono tuttora, forse con ragione, ed anche contro le prese di posizione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, che la sentenza corretta fosse la prima, quella del Tribunale; il quadro era autentico, ma de Chirico volle disconoscerlo perch\u00e9 opera sostanzialmente modesta, che non voleva potesse circolare, a detrimento della sua fama di pictor optimus, come si era definito.<br \/>\n\tPer altro, questa conclusione pu\u00f2 essere avvalorata dal fatto che &ndash; come sembra ormai non pi\u00f9 discutibile &ndash; de Chirico era solito &ldquo;retrodatare&rdquo; alcuni suoi quadri, volendo collocarli nel primo Novecento, appunto nel periodo c.d. metafisico (per la sua creativit\u00e0, il migliore) essendo consapevole che la sua produzione successiva non era all&rsquo;altezza della sua fama.<br \/>\n\tEcco dunque che i quadri &hellip; entrano nei tribunali non pi\u00f9 solo per vicende collaterali (smarrimenti, danneggiamenti, e relativi risarcimenti) ma affinch\u00e9 se ne accerti (erga omnes, nei confronti di tutti, come diciamo noi avvocati) l&rsquo;autenticit\u00e0; ai giudici, da quel momento, viene demandato anche il compito di verificare (ovviamente, con l&rsquo;aiuto di esperti) se quella determinata opera sia attribuibile a quel determinato autore, anche sulla scorta di valutazioni squisitamente estetiche, delle quali diventano arbitri definitivi; si chiede ai magistrati, in fondo, di &hellip; decidere sulla &hellip; &ldquo;creativit\u00e0&rdquo; del pittore, cio\u00e8 se l&rsquo;opera gli possa essere attribuita, non soltanto in base a criteri oggettivi, ma anche in forza di un giudizio di applicabilit\u00e0 al caso specifico dei canoni estetici riconosciuti all&rsquo;autore.<br \/>\n\tNon a caso, nella sentenza di appello (l&rsquo;unica disponibile nella sua interezza) troviamo pi\u00f9 di un riferimento, mutuato dalle perizie e fatto proprio dai giudici, alle caratteristiche dell&rsquo;opera ed a particolari anche tecnici, squisitamente pittorici.<br \/>\n\tTanto che non manca in tale sentenza, nel dare ragione di quanto affermato da de Chirico nel proprio interrogatorio,&nbsp; un passaggio anch&rsquo;esso, quasi, metafisico: &ldquo;per un artista di genio la convinzione sulla falsit\u00e0 \u00e8 formata da ragioni intime, difficilmente manifestabili con parole e con dettagli di particolari.&rdquo;<\/p>\n<p>&#8211; avv. Antonio Contarino &#8211;<br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 9 marzo 2017 ad ore 19:00 presso la Casa del Vino di Isera &nbsp;sar\u00e0 presentato il terzo appuntamento con l&#39;Artista per il ciclo di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-124","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=124"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/124\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cmnavvocati.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}